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Sicuri in rete: il potere e i rischi dei computer

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I computer sono strumenti potentissimi: fanno esattamente quello che diciamo, milioni di volte al secondo, e collegano persone in tutto il mondo. Proprio per questo servono consapevolezza e qualche regola.

Questo modulo insegna a usare la rete con competenza, non con paura. Prima si scopre che cosa sanno fare i computer, poi si impara a riconoscere i trucchi e a chiedere aiuto.

Il materiale da stampare (poster delle regole, carte, la ruota del cifrario, il patto di famiglia) è in stampabili/sicuri-in-rete.pdf.


1. Tre modi di usarlo

Formato Durata Quando
Pillole 5 minuti, in 5 incontri del corso Durante il livello, alla fine del riscaldamento
Mini-corso 4 incontri, con la stessa struttura del corso Dopo il livello, o da solo, per esempio a febbraio per il Safer Internet Day
Serata per le famiglie 60 minuti Una volta a livello, meglio a metà corso

I tre formati usano le stesse regole d'oro, scritte con le stesse parole del manuale dei ragazzi.

Le regole d'oro

  1. Le mie informazioni sono un tesoro. Nome e cognome, indirizzo, scuola, telefono e foto non si scrivono online.
  2. La password è come lo spazzolino: non si presta. La sanno solo i miei genitori.
  3. Prima di cliccare, chiedo. Soprattutto se c'è un premio, un regalo o una fretta.
  4. Non tutto quello che vedo è vero. Controllo chi l'ha scritto e se lo dicono anche altri.
  5. Dietro lo schermo c'è una persona. Scrivo solo quello che direi guardandola negli occhi.
  6. Se qualcosa mi fa sentire strano, lo dico a un adulto. Nessuno si arrabbia con me.

2. Le pillole (5 minuti)

Livello Incontro La pillola
🧭 Esploratori 1 Il robot ubbidiente. Il computer fa esattamente quello che gli diciamo, anche se è sbagliato. Non pensa e non sente: lo programmano le persone
3 Il mio tesoro. Nome, indirizzo e scuola sono informazioni da tenere al sicuro, come un tesoro
5 Il semaforo. Verde: tutto bene. Giallo: mi sento strano. Rosso: ho paura. Con il giallo e il rosso lo dico a un adulto
7 Prima chiedo. Prima di toccare un pulsante nuovo, di scaricare o di comprare qualcosa, chiedo a un adulto
9 Spengo e gioco. Lo schermo si spegne; dopo, un gioco di movimento
💡 Inventori 1 Lo spazzolino. La password non si presta, nemmeno all'amico del cuore
3 Vero o bufala? Una notizia buffa ma falsa: come ce ne accorgiamo?
5 Le gemme non sono gratis. Nei giochi, gemme e monete si comprano con soldi veri
6 Dietro lo schermo. Un messaggio scritto di fretta può far male: lo rileggo prima di mandarlo
8 Hai vinto! Un premio che arriva dal nulla è quasi sempre una trappola
🚀 Creatori 1 Il lucchetto. Cosa vuol dire https e il lucchetto nella barra del browser
3 Password a frase e doppia verifica. Tre parole a caso più un numero; il codice che arriva sul telefono
5 L'esca. I tre indizi di un messaggio truffa: fretta, premio, richiesta di dati
7 Se è gratis, il prodotto sei tu. Le app gratuite guadagnano con i nostri dati e la nostra attenzione
9 Pubblico per sempre. Una pagina web, un post o una foto possono restare online anche dopo averli cancellati

3. Il mini-corso: 4 incontri

Stessa struttura del corso: riscaldamento senza computer, sfida del giorno, costruisci, mostra e racconta. Ogni incontro unisce il potere dei computer (si programma qualcosa) e una regola (si impara a difendersi). Alla fine ogni bambino riceve la spilla «Guardiano della Rete» (in spille.pdf e negli adesivi di badge.pdf).

🧭 Esploratori (5–7 anni, 45–60 minuti)

# Titolo Riscaldamento Costruisci
1 Il robot ubbidiente Il robot umano esegue anche un'istruzione sbagliata («Avanti 10» contro il muro di cuscini) ScratchJr: un personaggio che fa esattamente quello che diciamo, anche se è buffo
2 Il mio tesoro Le carte «Si può dire?»: si mettono nella scatola giusta ScratchJr: un drago che protegge lo scrigno dei segreti
3 Il semaforo Le facce del semaforo: verde, giallo, rosso. Con un burattino si prova a chiedere aiuto ScratchJr: una storia in cui il personaggio chiede aiuto a un adulto
4 Spengo e gioco La giornata del bambino con i disegni: quanto schermo, quanto gioco? Il poster delle regole d'oro, con le impronte delle mani di tutti

💡 Inventori (8–10 anni, 75 minuti)

# Titolo Riscaldamento Costruisci (Scratch)
1 Password a frase Con i dadi si sceglie una password di prova: tre parole a caso più un numero. Quanto ci metterebbe un computer a indovinarla? «Il guardiano della password»: dice se una password è abbastanza lunga
2 Vero o bufala? Quattro titoli di notizie: quali sono veri? Come si controlla? Un quiz «Vero o bufala?» con punteggio
3 Chat, giochi e sconosciuti Le carte delle situazioni: «Nel gioco uno sconosciuto ti chiede l'età. Cosa fai?». Poi «Trova l'esca» «Schiva i pop-up»: un gioco in cui si evitano i finti premi
4 Gentili anche online Il messaggio scritto a penna che non si cancella, e la fotocopia che gira Una cartolina animata gentile per un compagno

🚀 Creatori (11–14 anni, 90 minuti)

# Titolo Riscaldamento Costruisci
1 Messaggi segreti La ruota del cifrario di Cesare: si decifra un messaggio. Poi: perché il lucchetto https è un cifrario molto più forte Python: un cifrario di Cesare. Con la micro:bit: messaggi cifrati via radio tra due schede
2 L'esca «Trova l'esca» su un messaggio truffa. Password a frase, gestore di password, doppia verifica Python: un programma che controlla la forza di una password
3 Cosa sanno di te «L'algoritmo umano»: un ragazzo fa l'app e sceglie il prossimo video per gli altri in base ai «mi piace». Permessi delle app, età minima per i social Scratch o Python: un piccolo «consigliatore» che sceglie cosa mostrare. Chi decide davvero?
4 Vero, falso, generato Testi e immagini: li ha fatti una persona o un'IA? Bufale, foto modificate, deepfake. Come si verifica: fonte, data, altre fonti, ricerca per immagine Il «patto digitale» personale e una presentazione per i più piccoli

Da sapere per i Creatori. In Italia, sotto i 14 anni serve il consenso dei genitori per iscriversi da soli a un social network o a un servizio online. Molti social chiedono comunque almeno 13 anni nelle loro regole. Bullismo e cyberbullismo sono regolati da una legge (la n. 71 del 2017, aggiornata nel 2024 dalla legge n. 70): se ne parla per sapere che si può chiedere aiuto, non per spaventare. Chi ha almeno 14 anni può chiedere da solo la rimozione di un contenuto offensivo (vedi la sezione 8).


4. Le attività, in breve

Attività Come si fa
Si può dire? 18 carte con informazioni («Il mio colore preferito», «Il mio indirizzo», «Dove sono adesso»…) e 3 scatole: lo posso dire a tutti (cerchio), solo a chi conosco bene (triangolo), prima chiedo a un adulto (quadrato). Non ci sono risposte sbagliate: conta parlarne. Attenzione alle carte trabocchetto, come «Il nome del mio cane», che spesso è una risposta per recuperare le password
Trova l'esca Un finto messaggio di un gioco con 6 indizi da cerchiare: fretta, premio troppo bello, richiesta della password, mittente strano, indirizzo strano, errori di scrittura. Le soluzioni sono in fondo al foglio, capovolte
Password a frase Si lancia il dado due volte per scegliere una parola nella tabella da 36, per tre volte, poi si aggiunge un numero: drago-pizza-nuvola-7. È solo una prova: la password vera si sceglie con i genitori
Cifrario di Cesare Due dischi di cartoncino uniti da un fermacampione. Si sposta il disco interno di qualche lettera: ogni lettera diventa un'altra. C'è un messaggio segreto da decifrare
L'algoritmo umano Un ragazzo è «l'app»: ha davanti dei biglietti con video diversi e ne mostra uno alla volta. Ogni «mi piace» lo fa scegliere un video simile. Dopo cinque giri: che cosa vede ognuno?
Il messaggio che resta Si scrive un messaggio a penna su un foglio, poi si prova a cancellarlo. Intanto l'educatore ne ha fatto una fotocopia: anche online, quello che mandiamo può restare e girare
Il patto di famiglia Una pagina da compilare a casa: dove e quando si usano gli schermi, cosa si fa se succede qualcosa di strano. Lo firmano tutti

5. Per l'educatore

Parlarne senza spaventare. Si parte sempre dal potere dei computer, poi dalle regole. Mai racconti di cronaca che fanno paura. Il messaggio è: «Sapete già difendervi, e potete sempre chiedere aiuto.»

Niente storie personali in gruppo. Non si chiede ai bambini di raccontare cosa è successo a loro. Si lavora su situazioni inventate (le carte). Chi vuole parlare lo fa dopo, con l'educatore, insieme a un altro adulto, come dice il codice di condotta.

Se un bambino ti confida qualcosa che ti preoccupa (contatti con sconosciuti, richieste di foto, prese in giro continue): 1. Ascolta con calma. Non mostrarti sconvolto e non fare domande insistenti. 2. Ringrazialo: ha fatto la cosa giusta a parlarne. 3. Non promettere di tenere il segreto. Spiega che lo dirai a chi può aiutare. 4. Scrivi subito cosa ha detto, con le sue parole, con data e ora. 5. Avvisa lo stesso giorno il referente per la sicurezza del corso. Sarà lui o lei a decidere con la famiglia, e se serve con i servizi o con la polizia.

Dove chiedere aiuto (da scrivere anche nel patto di famiglia):

Chi Per cosa
114 Emergenza Infanzia Numero gratuito per situazioni di pericolo per bambini e ragazzi
Telefono Azzurro, 19696 Ascolto e consulenza per bambini, ragazzi e genitori, anche in chat
Generazioni Connesse (generazioniconnesse.it) Il centro italiano per la sicurezza in rete dei ragazzi, con helpline e materiali
Polizia Postale (commissariatodips.it) Per segnalare truffe, contenuti illegali, adescamento

Controllate numeri e indirizzi prima di stamparli: possono cambiare.


6. La serata per le famiglie (60 minuti)

Tempo Cosa si fa
10' I bambini mostrano cosa hanno costruito: il potere dei computer, visto da loro
15' Le regole d'oro e i trucchi più comuni: finti premi, acquisti nei giochi, chat con sconosciuti, bufale
15' I controlli per i genitori: Family Link (Android), «In famiglia» e «Tempo di utilizzo» (Apple), i controlli delle console. Cosa fanno e cosa non fanno: aiutano, ma non sostituiscono il dialogo
10' Il patto digitale di famiglia: come compilarlo insieme, con il foglio Gli schermi, età per età
10' Domande

Un ospite esperto. Per la serata potete invitare un agente della Polizia Postale (tramite la Questura) o i Carabinieri della stazione locale: entrambi fanno incontri sulla sicurezza in rete con scuole e famiglie. Chiedete con almeno un mese di anticipo.

Cinque consigli da lasciare ai genitori: - Schermi nelle stanze comuni, non in camera di notte. - Giocate e guardate insieme, ogni tanto: è il modo migliore per capire. - Fate sapere a vostro figlio che, se succede qualcosa, non perderà il telefono o il gioco per averlo raccontato: è la paura che spinge a tacere. - Le password dei bambini le sapete voi. - Date l'esempio: anche gli adulti mettono giù il telefono.


7. Il corso stesso dà l'esempio

  • Foto solo con la liberatoria, con i dispositivi del corso.
  • Account Scratch senza nome e cognome veri, gestiti dall'educatore.
  • Nei progetti condivisi, solo immagini e voci che tutti hanno detto di poter usare.
  • I computer del corso hanno il filtro famiglia attivo (vedi Computer donati).

Indirizzi e iniziative cambiano spesso: controllateli prima di stamparli o di consigliarli alle famiglie.

Per chiedere aiuto o segnalare

Chi Cosa offre
114 Emergenza Infanzia Numero gratuito per situazioni di pericolo per bambini e ragazzi
Telefono Azzurro, 19696 (azzurro.it) Ascolto gratuito per bambini, ragazzi e genitori, a ogni ora, anche in chat
Commissariato di PS Online (commissariatodips.it) Il sito della Polizia Postale: consigli, avvisi sulle truffe e una sezione per le segnalazioni
App YouPol della Polizia di Stato Per segnalare episodi di bullismo e cyberbullismo, anche in forma anonima, con foto o messaggi. Gratuita, per Android e iPhone
Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it/temi/minori) Se un contenuto offensivo su un ragazzo non viene tolto, chi ha almeno 14 anni (o un genitore) può chiederne la rimozione con il modulo per il cyberbullismo, da mandare a cyberbullismo@gpdp.it

Campagne e materiali

Iniziativa Di chi Come usarla
Generazioni Connesse (generazioniconnesse.it) Il Safer Internet Centre italiano, coordinato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, con la Polizia Postale, l'Autorità garante per l'infanzia e altri partner Materiali per genitori, insegnanti e ragazzi, e una helpline
Safer Internet Day Commissione europea; in Italia lo coordina Generazioni Connesse La giornata per la sicurezza in rete, ogni anno il secondo martedì di febbraio (nel 2027 dovrebbe essere il 9 febbraio). Il momento ideale per il mini-corso
«Una vita da social» Polizia di Stato, con il Ministero dell'Istruzione Campagna itinerante della Polizia Postale nelle scuole e nelle piazze. Chiedete alla Questura se passa nella vostra città
#cuoriconnessi (cuoriconnessi.it) Polizia di Stato e Unieuro Libri con storie vere di cyberbullismo, da scaricare gratis anche come audiolibro. Adatti ai Creatori e ai genitori. Unieuro è anche una catena a cui chiedere computer in dono
«Cultura della legalità» Arma dei Carabinieri Incontri nelle scuole su bullismo, cyberbullismo e uso dei social: si chiedono alla stazione o alla compagnia della zona
Corecom della vostra regione Comitati regionali per le comunicazioni Molti offrono percorsi gratuiti di educazione ai media nelle scuole (in alcune regioni anche un «patentino digitale»)
Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza (garanteinfanzia.org) Autorità nazionale La guida per ragazzi «Conosci i tuoi diritti nell'ambiente digitale»
Piattaforma ELISA (piattaformaelisa.it) Ministero dell'Istruzione e del Merito con l'Università di Firenze Corsi online gratuiti su bullismo e cyberbullismo per gli insegnanti delle scuole: utile se tra i volontari c'è un insegnante

Per i genitori

  • Controllo parentale gratuito sulle SIM. Dal 21 novembre 2023, per una regola dell'AGCOM (delibera 9/23/CONS), gli operatori telefonici devono offrire gratis il controllo parentale; sulle SIM intestate a minori è attivo di base. I genitori possono cambiarne le impostazioni.
  • Le leggi: la legge n. 71/2017 sul cyberbullismo, aggiornata dalla legge n. 70/2024, che la estende al bullismo e chiede a ogni scuola un proprio regolamento. Il testo è su normattiva.it.