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Piccoli
Programmatori
Corso di coding · dai 5 ai 14 anni

Impariamo a parlare con i computer

Piccoli Programmatori è un corso per imparare a programmare giocando: prima con il corpo e con le carte, poi con robot, tablet e computer. Non serve esperienza.

Il corso

Tre livelli, un gioco alla volta

Ogni livello dura 10 incontri, uno a settimana, in gruppi di 8–12 bambini. Alla fine c'è una festa in cui i bambini mostrano il loro progetto alle famiglie.

Esploratori

5–7 anni

Niente lettura obbligatoria: tutto a frecce, colori e simboli.

  • Giochi con il corpo e con le carte di Roby
  • La plancia di Roby e la griglia a terra
  • Prime storie animate con ScratchJr, sul tablet

10 incontri da 60 minuti

Alla fine: Una storia animata, presentata alle famiglie

Inventori

8–10 anni

Il primo vero videogioco, fatto da sé.

  • Scratch: personaggi, cicli, condizioni, punteggi
  • Programma il Futuro
  • La micro:bit: un dado elettronico, un termometro

10 incontri da 75 minuti

Alla fine: Un videogioco provato dai compagni

Creatori

11–14 anni

Dai blocchi al codice scritto, un passo alla volta.

  • Scratch avanzato, poi Python con Thonny
  • La micro:bit in MicroPython
  • Come funziona il web: la propria pagina

10 incontri da 90 minuti

Alla fine: Un progetto personale: gioco, gadget o pagina web

Com'è fatto un incontro

Sempre le stesse quattro fasi, mostrate con un'agenda illustrata appesa al muro: i bambini sanno cosa li aspetta.

  1. 10'

    Riscaldamento senza computer

    Un gioco con il corpo che introduce l'idea del giorno, come il robot umano.

  2. 10'

    La sfida del giorno

    L'educatore mostra cosa costruiremo e il pezzo di codice che serve.

  3. 35–40'

    Costruisci

    A coppie: il pilota usa il mouse, il navigatore legge e suggerisce. Ogni 10 minuti ci si scambia.

  4. 10'

    Mostra e racconta

    Chi vuole presenta il suo progetto. Applauso silenzioso, con le mani che sventolano.

Un corso per tutti i bambini

Pensato anche per bambini con ADHD, autismo, DSA o daltonismo. Molte di queste scelte aiutano tutti.

Sempre uguale

Stessa scaletta ogni volta, con l'agenda visiva. I cambi di attività si annunciano prima.

Pause quando servono

Biglietti pausa, timer visivo, cuffie e un angolo tranquillo dove andare senza chiedere.

Facile da leggere

Frasi brevi, un font molto leggibile, istruzioni sempre illustrate. Nessuno legge ad alta voce se non vuole.

Non solo colori

Carte e badge si riconoscono anche da icone, lettere e motivi: vanno bene anche per chi è daltonico.

Da portare a casa

Il kit del programmatore

Al primo incontro ogni bambino riceve una cartellina tutta sua: il passaporto con i timbri, il manuale, le carte e la plancia di Roby, i mattoncini, la pasta da modellare e un dado, il lanyard dove appuntare le spille dei badge.

È uguale per tutti, e resta a casa anche dopo il corso.

I materiali del kit del programmatore
Oltre al corso

Moduli aggiuntivi

Si aggiungono al corso quando volete: qualche incontro in più, sempre con giochi senza schermo e qualcosa da costruire.

Sicuri in rete

Il potere dei computer e i trucchi dietro l'angolo, spiegati senza paura.

In ogni livello ci sono piccole «pillole» di sicurezza. C'è anche un mini-corso di 4 incontri: password a frase, messaggi segreti con la ruota di Cesare, come riconoscere una truffa o una bufala, gentilezza online. E una serata per le famiglie con il patto digitale da compilare insieme.

Il poster «Le regole d'oro della rete»

Intelligenza artificiale

Come impara un computer, e perché a volte sbaglia.

Due incontri per Inventori e Creatori, una pillola per gli Esploratori. Si parte da un gioco senza schermo: i mostri del pianeta Bit. Si allena un «robot» con tanti esempi, si scopre che impara anche gli errori degli esempi, poi si prova in Scratch.

Le carte dei mostri del pianeta Bit

Makey Makey

Banane, pasta da modellare o un disegno a matita diventano tasti del computer.

Due incontri da fare dopo il corso, per tutti i livelli: il pianoforte di frutta, dove ogni banana è una nota, e il controller inventato, per giocare con un controller costruito con le proprie mani. Serve una scheda Makey Makey (circa 50 €).

Quanto costa

Solo i costi, senza guadagno

La quota copre i materiali e il kit, a prezzo di costo. Il libro del livello è facoltativo e si può avere in prestito.

Nessuno resta fuori

Chi non può pagare la quota intera può chiedere, in modo riservato, la quota ridotta, la quota gratuita o il pagamento a rate. Nessuno lo saprà: tutti i bambini hanno lo stesso kit. Almeno un posto ogni dieci è sempre gratuito.

Come iscriversi

  1. Iscrivetevi: date e modalità da definire.
  2. Riceverete la lettera alle famiglie con le informazioni e la liberatoria.
  3. Prima di cominciare, compilate con vostro figlio la pagina «Cosa mi aiuta» del passaporto.
  4. Al primo incontro: il kit, il cartellino con il nome e il primo timbro.

Contatti

Email: da definire

Telefono: da definire

Dai una mano

Dona un computer

Un portatile o un tablet che non usi più diventa il posto di lavoro di due bambini. Cancelliamo tutti i dati.

Diventa volontario

Cerchiamo 2–3 persone pazienti e puntuali. Non serve saper programmare.

Quota sospesa

Come il caffè sospeso: chi può aggiunge un contributo che paga il posto di un altro bambino.

Sostieni il corso

Negozi e aziende possono donare materiali o coprire i posti gratuiti. Il logo va sul poster del corso.

Organizzalo anche tu

Lezioni, materiali da stampare, liste degli acquisti e documenti sono liberi: scuole, biblioteche e associazioni possono usarli e copiarli per fare il corso. È un progetto senza fini di lucro.

Domande frequenti

Serve un computer a casa?

No. Tutto si fa al corso. Chi vuole esercitarsi e non ha un computer può usare quelli del corso nel laboratorio aperto, o averne uno in prestito.

Serve esperienza?

No. Si parte da zero, giocando. Chi è più grande ma alle prime armi comincia dal livello Inventori.

Mio figlio ha ADHD, autismo o un DSA. Può partecipare?

Sì: il corso è pensato anche per loro. Agenda visiva, pause quando servono, cuffie, carte per chiedere aiuto senza parlare davanti a tutti. Nella pagina «Cosa mi aiuta» del passaporto ci raccontate cosa funziona per lui o per lei.

Quanto tempo davanti allo schermo?

Meno di quanto si pensi: al massimo circa 20 minuti per gli Esploratori, 45 per gli Inventori e 60 per i Creatori, una volta a settimana. Ogni incontro comincia con un gioco senza computer, e molte attività si fanno con carte, mattoncini e pasta da modellare. Nel kit trovate il foglio «Gli schermi, età per età» con le indicazioni dei pediatri.

Cosa deve portare?

Il passaporto del programmatore, che riceve al primo incontro. Tutto il resto lo trova al corso.

Parlate anche di sicurezza online?

Sì. In ogni livello ci sono brevi momenti sulla sicurezza in rete, e c'è un mini-corso di 4 incontri con una serata per le famiglie. Si parla di password, truffe, bufale, gentilezza online e di come chiedere aiuto.

E le foto?

Si fanno solo con la vostra autorizzazione, con i dispositivi del corso, e restano al gruppo.